


E so che l'unica cosa che voglio è avere un uomo nel mio letto, da abbracciare in silenzio, senza parole che ci identifichino. Non è molto quello che chiedo, ma sembra impossibile. Ho bisogno di qualcuno che mi ricordi che tutto questo ha un senso. Qualcuno che, dopo il rotondo silenzio della notte, mi dia il buongiorno e se ne vada. E' così semplice. Dopo tutta questa lunga camminata nella vita, nessuno mi dà il buongiorno. Solo le lacrime sono capaci di ricordarmi tanti saluti, tanti addii, come tutto si spezzi. Sono stata costretta a non nascere, ma le lacrime persistono. Cosa ho fatto. I giorni mi tornano incontro come se fossi nata con una colpa, come se avessi fatto qualcosa di esecrabile per essere disprezzata. Prima, la mia vita era stata un lungo e continuo tentativo per guadagnarmela. Ma poi, un giorno, ho cominciato a rendermi conto che la vita non si poteva guadagnare. Che non stava dalla mia parte. Poco importavano i motivi. Cosa avessi fatto. Non si trovava bene con me. A volte ho pensato, per sopportare questo supplizio, che forse tanto dolore mi avrebbe portata da qualche parte, che mi avrebbe reso più saggia, o almeno più forte, ma l’unica cosa che mi ha fatto, probabilmente, è rendermi terribilmente umile. Adesso che mi sono liberata della vita, che ho deciso che non è necessaria, che posso vivere senza di lei, non mi sento meglio ma molto più debole. Non c'è nessuna conoscenza che mi permetta di essere libera. Vivo su questa parete, impalata su me stessa, non trovo più sollievo nelle parole, né nella conoscenza. Non trovo rifugio negli uomini che mi desiderano, né in quelli che mi possiedono. In quelli che mi fanno soffrire col loro silenzio, né in quelli che mi assillano con le loro chiamate. Nessuno sa dove mi trovo; nemmeno io.





...oggi va così...


Nella vita la coerenza è tutto. 



Sì, tua sorella era perdutamente innamorata di un uomo che la rendeva molto infelice. Usando i tuoi tecnicismi, forse dovrei dire che era ossessionata da lui. Da quello che mi ha raccontato aveva una relazione molto ambigua. Sembra che lui avesse occhi solo per se stesso. Era un egoista, come tanti altri. La massacrava moralmente, perché a volte voleva stare con lei e molte altre no, e questo accadeva in modo aleatorio. Invece di darle un po’ di stabilità, la consumava giorno per giorno; come una sanguisuga, le ha succhiato il sangue poco a poco. Era di quel tipo di uomini che hanno bisogno che gli diano gas, ma tua sorella, anche se era una donna forte, di fronte all'amore si comportava come se non avesse avuto volontà, come un'idiota. Si faceva calpestare e maltrattare, umiliare e strapazzare come uno straccio sporco dal quale devi scuotere la polvere. Conosco tanti casi simili; donne che si fanno in quattro per uomini che le tengono in vita con un po' d'acqua e un tozzo di pane.

Io sono al limite. Tu sottovaluti il problema. Credimi.
