vita vita vita… notte perfetta densa piena unica… guido, vivo, gusto… il passato… i volti, gli sguardi, la nostalgia, la familiarità, le vite che scorrono avanti senza di me… l’emozione di una voce che tradisce un tuffo al cuore… le note disegnate sui muri rotondi e guido ancora verso un presente fatto di attimi… verso un “come sei carina questa sera”… c’è lui che passa veloce accanto a me, mi sfiora con un bacio e lo sento “mio”… che strano… ed è assurdo… ma va bene così… andiamo a vedere Vasco insieme? mi chiede… gli occhi che parlano e la bandana quasi strappata via… ma guarda come sei bello… come questo bacio… che mi sembra abbia un senso… e c’è Mozart nell’aria di sole stamattina… e sento tanti di quei brividi che mi viene da piangere.. che mi sembra quasi di essere felice… voglio fermarlo, questo momento, voglio ricordarmelo per tutti i prossimi 31 dicembre della mia vita… e ogni volta che mi sentirò morire e non morirò e rinascerò di nuovo.
Davanti a casa sua non ci sono più passata. E ci sei tu, un altro tu e un altro ancora… a tenermi occupata la mente, ad obbligarmi a vivere, anche se per finta.… l’unica cosa che conta è che siano passati più di tre mesi e mezzo. E mi sento sempre più impermeabile… alle delusioni… alle emozioni sempre più sbiadite… agli sms che arrivano o che non arrivano… vuoi restare nella mia vita, rimani… te ne vuoi andare, vattene.. ma subito, rapido… perfavore e, prego, sotto un altro… ciao… che tanto non mi puoi fare male… e che tanto tu non avrai mai il mio amore… quello di cui ero capace…. e questi occhi ormai fingono stupore, mistero, colore, desiderio… a comando… che non sono io questa. È solo quello che rimane di me.