


grazie Pietro! 

Ecco qui. Più o meno suppergiù. Lo sapevo che. Ma poi non si è mai veramente pronti. O meglio. Non c'avevo voglia di essere pronta. Forse sbaglio la prospettiva. Niente di più probabile. Penso a quelle vite che assomigliano un po' alle tessere del supermercato con i bollini da incollare. E ogni tot bollini arrivi ad un premio. Piccolo medio grande supersonico. E a quelle che, invece, vengono colpite da refoli improvvisi e allora lo spinnaker si gonfia violento, selvaggio, impetuoso. E tu lo domini con quel po' di forza che hai, finché ne hai. Poi ti abbandoni e lasci che sia. E magari ci sono anche delle vite che sono delle vie di mezzo. Ti fermi in rada e attacchi i bollini. Chi lo sa. Intanto sembra che diventerò zia. Che io, se proprio proprio, preferivo una femminuccia. Così magari le insegnavo a mettere l'eye liner senza sbavare. A Edoardo, invece, non so che cosa potrò insegnare. Ci penserò su.

