
Sul cartellone in fondo alla via campeggia la locandina di questo film. E' venerdì mattino. Il sole inonda ogni cosa. Fa caldo per essere l'inizio di febbraio. Stordimento. Leggerezza. Sintomi di una felicità così improvvisa. Così elementare. Così desiderata. Parlami d’amore. Parlami di qualunque cosa. Ora che non so ancora che l'amore non c'entra. E fammi ridere come tu solo sai. La nostra immagine nello specchio sull'armadio. Che belli che siamo, penso.
Cristallizzo momenti eternamente terrorizzata all'idea di perderne traccia. Chiedendomi se non sarebbe stato meglio non possederli affatto. La morsa allo stomaco sarebbe più lenta. Più sopportabile. Magari inesistente. Dimentico (sì?). Riposo. Mi nutro del cambiamento, di questa inesauribile capacità di reinventarmi. E' estenuante, a volte. Ma è il solo modo di vivere che conosco.